La scala analogica visiva VAS (Visual Analogical Scale) è comunemente utilizzato nella ricerca veterinaria ma, secondo quanto emerge da uno studio finlandese pubblicato sull’American Journal of Veterinary Research, non sembra affidabile quando utilizzata dai proprietari dei cani non formati per la valutazione del dolore dei loro animali.
L’osteoartrite è una delle principali cause di dolore cronico nei cani. Valutare l’entità dell’algia, però, non è semplice, soprattutto perché i cani possono essere apprensivi o stressati quando vengono esaminati dal veterinario in ambiente clinico, e possono quindi mascherare i segni di dolore.
Una valutazione del dolore dei cani da parte dei loro proprietari, in ambiente domestico, può essere pertanto una misura migliore e dovrebbe essere presa in considerazione da veterinari e ricercatori.
La valutazione del dolore osteoartritico nel cane in ambiente domestico
Diversi studi hanno vagliato la validità e l’affidabilità di varie scale di misurazione soggettiva per la valutazione, da parte dei proprietari, del dolore del loro animale e, tra queste, la scala analogica visiva VAS (Visual Analogical Scale), comunemente utilizzata nella ricerca veterinaria.
Per l’uso in ambito domestico, ai proprietari di cani sono forniti, in un formato VAS, questionari su dolore, umore, comportamento e zoppia, e almeno uno di tali questionari è stato ritenuto psicometricamente valido. Ma, sebbene l’originale VAS per il dolore sia già utilizzata nella ricerca sui cani, secondo quanto risulta ad Anna K. Hielm-Björkman e colleghi, dell’Università di Helsinki, non è mai stata convalidata per l’uso da parte dei proprietari; pertanto il gruppo finlandese ha avviato uno studio, poi pubblicato sull’American Journal of Veterinary Research.
Disegno dello studio
Sono stati arruolati 68 cani con dolore cronico attribuibile all’osteoartrosi e che presentavano zoppia clinica e alterazioni radiografiche dovute ad artrosi moderata o grave in un’articolazione dell’anca o del gomito. I cani facevano parte di una ricerca, non correlata, concepita come studio clinico a 4 gruppi, randomizzato, in doppio cieco, in cui venivano vagliati 2 nuovi farmaci per il dolore e nel quale sono stati utilizzati sia un trattamento di controllo negativo (placebo) che un trattamento di controllo positivo (carprofen).
Tutti i proprietari che hanno preso parte alla ricerca vivevano nelle stesse famiglie dei cani, nessuno di loro aveva ricevuto una formazione come valutatore e hanno tutti risposto ai questionari in 5 momenti.
Validità e affidabilità al vaglio
Per essere una buona misura, una scala deve essere sia valida che affidabile. La validità è spesso suddivisa in: validità di contenuto, di criterio, di facciata. L’affidabilità può essere valutata tramite la ripetibilità e la sensibilità al cambiamento. Queste le procedure seguite:
- validità rispetto al criterio: la VAS originale è stata confrontata – per tutti i cani nella popolazione destinata al trattamento – con altre 2 misure esterne dello stesso fenomeno (dolore): l’indice di dolore cronico di Helsinki (HCPI) convalidato e una scala per la qualità della vita (QoL)
- validità di facciata: la VAS è stata confrontata con l’HCPI in 2 gruppi estremi (carprofen e placebo) e valutata nel tempo (cioè: durante nessuna medicazione [2 valori basali: settimana – 4 e 0], fase di trattamento [2 misurazioni: alle settimane 4 e 8] e di nuovo durante l’assenza di farmaci [alla settimana 12: follow-up])
- ripetibilità: test-retest e coefficiente di ripetibilità. La correlazione intraclasse è stata utilizzata per valutare la ripetibilità della VAS del dolore a 2 valutazioni di base [quattro settimane prima dell’inizio (settimana -4) e all’inizio della fase di trattamento (settimana 0)]; il coefficiente di ripetibilità è stato calcolato come 2 DS delle differenze, con l’ipotesi che il 95% delle differenze dovrebbe essere all’interno dell’intervallo di ripetibilità di ± 1 SD
- sensibilità al cambiamento: è stata valutata in 2 gruppi estremi: uno che utilizzava carprofen (n=17) e l’altro un placebo (n=17).
Gli Autori hanno ipotizzato che la VAS avrebbe mostrato una buona validità, ripetibilità del test-retest e sensibilità per rilevare i cambiamenti nel dolore e che, combinando i test di validità rispetto al criterio con il test di sensibilità al cambiamento, sarebbero stati in grado di determinare la validità di facciata e l’evoluzione dei proprietari come valutatori del dolore.
Questi sono i risultati:
- esistevano correlazioni significative tra il punteggio VAS e la scala della qualità della vita e i punteggi HCPI.
- il coefficiente intraclasse (r = 0,72; intervallo di confidenza al 95%, da 0,57 a 0,82) per la VAS indicava una buona ripetibilità
- nei gruppi carprofen e placebo c’era una scarsa correlazione tra i 2 metodi di valutazione del dolore (VAS e HCPI) alla valutazione di base, ma la correlazione è migliorata nel gruppo carprofen nel tempo
- nessuna correlazione è stata rilevata per il gruppo placebo nel tempo.
Conclusioni
Sebbene valida e affidabile, la scala VAS per la valutazione del dolore risulta uno strumento scadente per i proprietari non formati, a causa della scarsa capacità di questi a riconoscere i segni di dolore nel comportamento dei loro cani. Solo dopo che avevano visto il dolore diminuire e poi ripresentarsi (dopo aver iniziato e sospeso l’uso di Fans) la VAS ha acquistato validità.
Ciò sottolinea la necessità di vagliare adeguatamente gli strumenti esistenti e anche di svilupparne di nuovi da utilizzare negli studi clinici veterinari.
Per quanto riguarda questo studio, il riscontro di un miglioramento nel tempo della correlazione tra i dati VAS e HCPI è stato attribuito al fatto che i proprietari hanno imparato a usare il VAS solo dopo aver fornito ai loro cani un trattamento del dolore efficace e poi averlo interrotto, per cui gli Autori suggeriscono che i veterinari possano insegnare ai proprietari, prima di utilizzare la scala VAS, a riconoscere i segnali di dolore dei loro cani somministrando farmaci antidolorifici e poi sospendendoli.
Reference
Hielm-Björkman AK, Kapatkin AS, Rita HJ. Reliability and validity of a visual analogue scale used by owners to measure chronic pain attributable to osteoarthritis in their dogs. AJVR(2011)72:5,601-607