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Urolitiasi nel gatto: le conseguenze sulla morfologia dell’uretere

Urolitiasi nel gatto: le conseguenze sulla morfologia dell’uretere

Pubblicato su Research in Veterinary Science: studio istopatologico giapponese fa emergere le conseguenze dei calcoli costituiti da ossalato di calcio.

I disturbi delle vie urinarie rappresentano un problema da non sottovalutare nei gatti. Secondo indagini su vasta scala condotte nel Regno Unito, infatti, il 12% circa delle cause di morte nel gatto è riconducibile a patologie renali (notare che si tratta di un dato tre volte superiore a quello dei cani). 

Si stima anche che in Europa e negli Stati Uniti nel 4,6% delle visite private e nel 7-8% di quelle effettuate nei centri ospedalieri universitari emergano, nel gatto, malattie delle basse vie urinarie. 

Queste sono associate a manifestazioni come pollachiuria, ematuria, stranguria, o con ostruzioni del tratto urinario che possono causare uremia e iperkaliemia, a loro volta correlate a un tasso di mortalità che può arrivare fino al 5%. 

All’origine possono esserci cause molteplici, che vanno dalle infezioni batteriche agli accumuli di detriti urinari (tappo uretrale), a difetti anatomici, neoplasie e cistiti idiopatiche, ma un movente frequente è rappresentato dall’urolitiasi. 

Nel gatto, proprio la calcolosi viene considerata un’origine piuttosto frequente di problemi di questo genere, con calcoli spesso costituiti da ossalato di calcio, che si presentano più spesso al crescere dell’età dell’animale, per la produzione di urine acide, per diete ricche di proteine animali, o per l’ipercalcemia indotta da iperparatiroidismo primario o da ipercalcemia idiopatica felina.

Approfondimento istopatologico specie-specifico

A proporre un approfondimento specie-specifico è stato uno studio istologico giapponese pubblicato sulla rivista Research in Veterinary Science. 

Se la grande maggioranza degli studi precedenti su questo tema ha concentrato la propria attenzione su aspetti come le infezioni, le caratteristiche endocrine e le predisposizioni congenite come fattori di rischio per l’urolitiasi nel gatto, le conseguenze istopatologiche delle ostruzioni urinarie non sono mai state valutate in modo adeguato. 

In questa chiave, il lavoro giapponese – che ha studiato e confrontato in diversi segmenti le caratteristiche istologiche di una serie di ureteri felini sani o affetti da urolitiasi – si può considerare una novità interessante, che propone ulteriori dati per comprendere meglio la patogenesi del problema.

Differenze tra uretere sano e patologico

Lo studio, in pratica, ha valutato la morfologia dell’uretere felino sano, paragonandolo a quello resecato distalmente all’ostruzione da calcoli. 

È emerso, in sintesi, che l’uretere sano (lunghezza totale 9,88 ± 0,38 cm) presenta un’avventizia a base di fibre di collagene con uno strato muscolare longitudinale in direzione del segmento distale. Le dimensioni si riducono a livello del segmento mediale (4,71-6,90 cm dalla vescica) con il lume e le aree sottomucose che di riducono significativamente rispetto al tratto prossimale. 

L’uretere patologico, in confronto, mostra perimetri aumentati, infiammazione e riduzione dell’innervazione a livello dell’avventizia a base di fibre di collagene. In questo caso, le fibre di collagene appaiono aumentate nell’area sottomucosa, negli spazi intermuscolari e a livello dell’avventizia, in modo particolare in prossimità dell’ostruzione. 

Nello studio, la lunghezza media dell’uretere resecato è risultata pari a 5,66 ± 0,49 cm, a suggerire che il rischio ostruttivo è più elevato nel segmento medio dell’uretere, che mostra anche un aumento nella sezione trasversale e nell’avventizia. 

In diversi casi, l’epitelio di transizione risulta inoltre carente, oppure iperplasico con pliche mucose.

Le tappe principali dell’ostruzione urinaria

Come sottolineano gli autori, lo studio giapponese fa dunque emergere una serie di caratteristiche istologiche dell’uretere felino sano, con un’apprezzabile riduzione delle dimensioni, del lume e dell’area sottomucosa a partire dal segmento prossimale in direzione del segmento mediale. 

Contestualmente, il lavoro evidenzia anche le conseguenze istopatologiche dei calcoli composti da ossalato di calcio, con i suoi effetti patologici a carico dell’avventizia con, in primo piano, l’aumento di tessuto connettivo, l’infiltrazione di carattere infiammatorio e la rarefazione delle fibre nervose. 

Allo stato attuale delle conoscenze su base istologica, sono appunto queste le tappe principali su cui fa leva la patogenesi dell’ostruzione urinaria nel gatto.

Reference

Ichii O, Oyamada K, Mizukawa H, et al. Ureteral morphology and pathology during urolithiasis in cats. Res Vet Sci. 2022;151:10-20. doi:10.1016/j.rvsc.2022.06.029

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