L’origine canina di un batterio è un buon punto di partenza per studiarne l’impiego come probiotico veterinario. Da sola, però, non dice se il microrganismo sopravviverà al transito gastrointestinale, sarà sicuro o produrrà un beneficio clinico. È su queste domande che si concentra uno studio pubblicato su 3 Biotech da un gruppo di ricercatori cinesi, che ha caratterizzato Limosilactobacillus reuteri MKLQ3807-13, isolato dalle feci di un cane Kunming sano.
La particolarità del ceppo è la capacità di produrre acido γ-aminobutirrico, o GABA, un composto coinvolto nella segnalazione nervosa. Il dato apre una possibile linea di ricerca sull’asse...
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