Una review di recente pubblicazione ha rimarcato l’importanza delle fibre nelle diete per animali, esplorandone gli effetti ed i benefici in diversi ambiti clinici, in particolare nella gestione dei disturbi gastrointestinali.
L’assunzione di fibre alimentari tramite la dieta comporta benefici estremamente importanti per il mantenimento dell’omeostasi del tratto gastrointestinale (gastrointestinal tract, GIT). In questa sede, infatti, le fibre alimentari favoriscono l’alterazione fisica degli alimenti in fase di digestione, modulano la sensazione di fame e di sazietà, regolano il processo digestivo e costituiscono una fonte energetica disponibile per le reazioni fermentative della flora microbica intestinale. I benefici non si limitano al GIT, ma si estendono anche a livello sistemico, influenzando positivamente la salute degli animali; pertanto, evidenze sulle funzioni delle fibre e sull’impatto clinico di tali molecole nei cani e nei gatti, possono contribuire significativamente alla loro gestione.
Una review, recentemente pubblicata su Journal of the American Veterinary Medical Association, ha raccolto le conoscenze attuali sulle fibre alimentari, in modo da informare i professionisti del settore sulle evidenze relative a questi nutrienti, promuovendone un impiego ottimale nella pratica clinica.
Le fibre alimentari: classificazione e applicazioni
Le fibre alimentari sono carboidrati non digeribili caratterizzati da un’ampia varietà di strutture e dimensioni, che, a loro volta, determinano effetti differenti nell’organismo; per tale motivo, si predilige una classificazione basata sulle proprietà funzionali quali la fermentabilità, la solubilità e la viscosità. Evidenze riportano che, all’aumentare della velocità di fermentazione delle fibre il tempo di transito gastrointestinale ed il volume delle feci diminuiscono e aumenta la produzione di metaboliti fecali. Inoltre, solubilità e fermentabilità sono correlate: le fibre rapidamente fermentabili risultano anche essere quelle più solubili.
Nonostante i noti benefici apportati dalle fibre, queste molecole non sono considerate dei nutrimenti essenziali, in quanto non digeribili. Attualmente, l’AAFCO (Association of American Feed Control Officials) non ha indicato un limite minimo di fibre da includere nei mangimi per animali e l’eccessiva o la ridotta assunzione di fibre non è considerato un problemaclinico prioritario. La quantità di queste sostanze può, comunque, essere calcolata attraverso differenti parametri, tra cui il CF (Crude Fiber), ad oggi il più comune, ed il TDF (Total Dietary Fibers); tuttavia, vi sono ancora limitazioni nella comparazione delle concentrazioni di nutrienti tra mangimi a densità differenti e tra cibi secchi e umidi.
Le fibre alimentari e le diete terapeutiche in cani e gatti
Nelle diete terapeutiche arricchite con fibre, però, le concentrazioni di tali sostanze vengono accuratamente calcolate. La quantità ed il tipo di somministrazione, viene calcolata sulla base dell’esperienza, in quanto vi sono ancora poche evidenze su questo tema; tuttavia, tale approccio potrebbe determinare un rischio di squilibrio nutrizionale, soprattutto se le fibre non vengono integrate in maniera graduale. Pertanto, è fondamentale riconoscere che singole fonti di integrazione di fibre potrebbero non offrire gli stessi vantaggi clinici di diete con una varietà di fibre solubili, insolubili e prebiotiche.
Effetti fisiologici e benefici delle diete con fibre alimentari
Gli Autori della review hanno riportato i risultati di studi che valutavano i possibili effetti fisiologici delle diete terapeutiche con fibre; in particolare, sono stati valutati parametri quali i tempi di transito nel GIT, le concentrazioni di acqua e il volume delle feci e la disponibilità e la digeribilità dei nutrienti. Inoltre, è stata approfondita l’attività delle fibre come sostanze ad effetto prebiotico e la loro azione nel controllo della glicemia, il loro ruolo nel controllo dell’appetito e del peso corporeo, nella geriatria veterinaria e nella salute cardiovascolare, immunologica e riproduttiva.
Infine, gli Autori hanno approfondito l’importanza della somministrazione delle fibre nella gestione dei disturbi gastrointestinali quali diarrea acuta e cronica, rigurgito di boli di pelo e costipazione.
Conclusioni
Dalla comparazione dei risultati degli studi riportati dagli Autori, è emerso come le fibre siano una componente importante della dieta degli animali domestici. Pertanto, è essenziale saperne quantificare la concentrazione nei cibi, comprenderne i tipi di classificazione e, soprattutto, i benefici legati alla loro assunzione.
Le diete arricchite con fibre possono favorire un’efficace gestione di pazienti affetti da malattie gastrointestinali, offrendo in molti casi vantaggi rispetto alle opzioni di trattamento alternative. Tuttavia, gli Autori sottolineano la necessità di ulteriori evidenze circa l’efficacia delle fibre nelle malattie gastrointestinali; tali studi dovranno esaminare ed approfondire quali sono i tipi e le quantità specifiche di fibre alimentari da impiegare per la gestione più corretta della malattia. Infine, considerando i benefici riportati, le concentrazioni delle fibre, nonché le manipolazioni a cui vanno incontro tali sostanze, dovrebbero essere fattore da attenzionare durante la pianificazione del trattamento in animali da compagnia che manifestano disturbi gastrointestinali.
Reference
Moreno AA, Parker VJ, Winston JA, Rudinsky AJ. Dietary fiber aids in the management of canine and feline gastrointestinal disease. J Am Vet Med Assoc. 2022 Oct 26;260(S3):S33-S45. doi: 10.2460/javma.22.08.0351.