Justin Shmalberg, del Department of Comparative, Diagnostic, and Population Medicine del College of Veterinary Medicine dell’University of Florida, è il coordinatore di un articolo di prospettiva pubblicato sulle colonne del Frontiers in Veterinary Science, che affronta una domanda sempre più presente anche nella pratica clinica e nella comunicazione con i proprietari: la definizione di ultra-processed food usata in nutrizione umana può essere applicata, senza adattamenti, agli alimenti per cani e gatti?
La risposta proposta dagli autori è prudente, ma netta: no, non in modo diretto. E proprio da questa impossibilità nasce la proposta di co...
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