La fibra alimentare può rappresentare uno strumento clinico rilevante nella gestione di diverse condizioni gastrointestinali del cane e del gatto, dalla diarrea acuta o cronica alla costipazione, fino al controllo dei boli di pelo nel gatto, a condizione che il veterinario consideri non solo la quantità totale di fibra, ma anche le sue proprietà fisico-chimiche. È questo il messaggio centrale della review firmata da Adam J. Rudinsky e Valerie J. Parker, del Department of Veterinary Clinical Sciences, The Ohio State University, Columbus, pubblicata su Veterinary Clinics of North America: Small Animal Practice.
Non una sola fibra, ma molte fib...
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