Parodontopatie nei Beagle: scoperta correlazione con microbiota orale

Studio scopre correlazioni tra microbiota orale di cani adulti e livelli di salute del cavo orale.

Pubblicato il
, diAndrea Torrisi

Le malattie parodontali sono molto comuni nei cani e i microbiota orale svolge un ruolo di primo piano nella loro patogenesi. 

La calcificazione della placca batterica, può alla lunga portare a danni al parodonto, causando il deterioramento del tessuto connettivo gengivale

Nei cani sani si ritiene che le specie di batteri gram-negativi siano quelle predominanti, al contrario le specie anaerobiche gram-positive predominano negli animali con disturbi a livello del cavo orale.

Le informazioni ottenute tramite l’analisi batteriologica della cavità orale dipendono fortemente dalla regione della bocca considerata e dalla tecnica di campionamento. Nell’uomo le comunità batteriche sono state identificate in sette distinti habitat presenti nella cavità orale: mucosa buccale, gengiva cheratinizzata, palato duro, saliva, lingua, placche sottogengivali (SUB) e placche sopragengivali (SUP). Nei cani questo genere di analisi sono poco diffuse e i dati limitati. In uno studio, le comunità batteriche nel cavo orale di Beagle sono state individuate in cinque differenti habitat: placche SUB, placche SUP, lingua, tonsille e mucosa delle guance. In tale studio gli Autori avevano rilevato differenze significative nelle popolazioni microbiche tra tessuti molli e placca dentale. Queste differenze possono essere correlate a vari fattori locali come la tensione d’ossigeno, il pH e la tipologia di superficie analizzata o possono dipendere dal tipo di campionamento effettuato.

Microbiota del cavo orale 

Le metodiche di analisi adesso diventate obsolete, prevedevano necessariamente la coltivazione delle specie microbiche. Tuttavia, molti taxa batterici presentano difficoltà nell’essere coltivati in laboratorio, ciò ha limitato i progressi negli studi inerenti al microbiota orale e alle malattie correlate.

I metodi basati sull’analisi del DNA, oggi maggiormente diffusi, utili a descrivere e studiare le popolazioni microbiche, risultano più precisi e pratici e, con le tecniche di sequenziamento i costi e la velocità di esecuzione hanno avuto un notevole miglioramento.

Lo studio di Oba et al., servendosi delle tecniche di next-generation sequencing, ha avuto l’obiettivo di analizzare il microbiota di diversi habitat della cavità orale dei cani, e di correlare lo stato di salute del cavo orale con i taxa batterici predominanti.

L’analisi ha coinvolto 26 cani Beagle adulti sani. Sono state caratterizzate, tramite sequenziamento del DNA, le popolazioni microbiche di tre habitat: saliva, placche SUB e placche SUP.

Dai risultati dello studio è emersa innanzitutto una differente ricchezza in termini di abbondanza di specie microbiche tra i tre distretti considerati. La ricchezza maggiore è stata riscontrata nei campioni di saliva, quella minore nei campioni SUP.

Le analisi hanno mostrato una forte differenza e precisi cluster microbici tra i tre habitat esaminati: le differenze maggiori sono state evidenziate tra i campioni SAL e SUP.

I phyla predominanti in tutti gli habitat esaminati sono stati Bacteroidetes, Proteobatteri, Firmicutes, Fusobacteria, Attinobatteri e Spirochete.

Dai dati sull’abbondanza dei generi batterici è emerso che:

  • i generi Paludibacter, Filifactor, Peptostreptococcus, Fusibacter, Anaerovorax, Fusobacterium, Leptotrichia, Desulfomicrobium erano particolarmente abbondanti in campioni SUB. I generi Arcobacter e Pasteurella risultavano i meno abbondanti;
  • i generi Actinomyces, Corynebacterium, Leucobacter, Euzebya, Capnocytophaga, Bergeyella, Lautropia, Lampropedia, Desulfobulbus, Enhydrobacter e Moraxella erano più abbondanti in campioni SUP, mentre i generi Porphyromonas, Peptococcus, Parvimonas e Campylobacter sono stati i meno abbondanti;
  • nei campioni SAL i generi maggiormente riscontrati erano Prevotella, Helcococcus, Treponema e Acholeplasma, mentre i generi presenti in minor quantità erano Tannerella, Schwarzia e Neisseria.

Nei campioni di placca gengivale i generi Actinomyces, Corynebacterium, Capnocytophaga, Leptotrichia e Neisseria sono stati associati agli score di salute orale più elevati (ciò corrisponde a peggioramenti della salute del cavo orale).

Associazione tra taxa batterici e salute orale

I dati dello studio dimostrano differenze importanti nel microbiota dei diversi distretti del cavo orale

I campioni salivari, sebbene siano facili da raccogliere, al contrario di quanto si riscontra a livello delle placche gengivali non presentano le popolazioni microbiche di rilievo nell’ambito dello studio sulle malattie orali. 

Dai dati analizzati dai campioni delle placche SUB e SUP i generi Actinomyces, Corynebacterium, Capnocytophaga, Leptotrichia e Neisseria sono stati associati ad un peggioramento della salute orale.

Saranno necessari ulteriori studi su campioni prelevati da individui con stadi progressivi di malattie parodontali per convalidare questi risultati e comprendere meglio il ruolo delle popolazioni microbiche nella salute e nella patogenesi correlate al cavo orale.

Reference

Oba PM, Carroll MQ, Alexander C, Valentine H, Somrak AJ, Keating SCJ, Sage AM, Swanson KS. Microbiota populations in supragingival plaque, subgingival plaque, and saliva habitats of adult dogs. Anim Microbiome. 2021 May 17;3(1):38. doi: 10.1186/s42523-021-00100-9.

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