/
/
Il ruolo dell’urobioma, in salute e malattia

Il ruolo dell’urobioma, in salute e malattia

Il tratto urinario e l’urina non sono sterili ma, anche in un organismo sano, l’ambiente vescicale si caratterizza per una flora microbica – il microbioma urinario – che comprende batteri e virus.

Una review condotta alla Pomeranian Medical University di Stettino (Polonia) e pubblicata sulla rivista Microorganisms fa il punto sui microrganismi che albergano nel tratto urinario e sul loro coinvolgimento nella malattie urologiche e renali

Le acquisizioni sul ruolo fisiopatologico interpretato dal microbiota intestinale e le possibilità offerte dalle nuove tecnologie di sequenziamento genetico hanno portato ad approfondire anche il significato del microbioma urinario e hanno contribuito a far cadere un dogma classico della medicina: il tratto urinario e l’urina, infatti, non sono sterili come si è sempre pensato, ma anche nell’organismo sano l’ambiente vescicale si caratterizza per una flora microbica – il microbioma urinario – che comprende non solo batteri, ma anche virus. Allo stesso tempo si è anche compreso che questi microrganismi convivono in base a un rapporto dinamico e complesso che viene reso ancora più problematico dalla presenza di virus batteriofagi, che rappresentano una minaccia per l’equilibrio dell’intero ecosistema

Sono partiti da queste basi gli studi che hanno cercato di individuare il legame dell’urobioma con le patologie pelviche. A fare il punto sulle più recenti acquisizioni sul tema è una review condotta alla Pomeranian Medical University di Stettino (Polonia) e pubblicata sulla rivista Microorganisms, che affronta anche aspetti come le patologie renali croniche e il trapianto di rene.

L’urotipo fisiologico e il nesso disbiosi-malattia

Come viene sottolineato nella review, gli approfondimenti in questo campo sono ancora in corso e non è ancora stato possibile identificare la composizione più appropriata dell’urobioma fisiologico. I dati riguardanti individui sani, infatti, sono tuttora piuttosto limitati, anche se hanno consentito di appurare che l’urotipo della donna è differente da quello dell’uomo e presenta una diversità più accentuata. Altrettanto interessanti i cambiamenti nella composizione dell’urobioma che si verificano con l’età: dopo i 70 anni la diversità si riduce, ma appaiono nuove specie batteriche. 

La disbiosi dell’urobioma chiama in causa le infezioni del tratto urinario e i trattamenti a base di antibiotici. Questi ultimi sembrano influenzare la composizione dell’urobiota nel giovane adulto, ma non l’alfa diversità; in ogni caso non è ancora stato chiarito se le infezioni urinarie sono una causa o un effetto della disbiosi. Sempre in ambito patologico è stato notato che nei casi di tumore alla vescica l’urobioma si modifica e sono stati individuati ceppi batterici potenzialmente oncogenici e altri che sembrano rappresentare fattori prognostici per la progressione tumorale e le recidive. Nonostante non siano conclusivi, gli approfondimenti hanno comunque fatto emergere l’ipotesi di un asse vescica-cervello, analogo all’asse intestino-cervello.

L’approccio multi-omico al viroma urinario

Oltre agli aspetti urologici, la review pubblicata su Microorganisms ha preso in esame anche i risvolti nefrologici, sottolineando che la diversità dell’urobioma è risultata inversamente proprozionale al tasso di filtrazione glomerulare nella patologie renali croniche: più avanzato è lo stadio della malattia, più ridotta appare la diversità. 

Sul trapianto di rene è emerso che l’urobioma dei trapiantati è meno diverso e presenta la predominanza di batteri Gram-negativi ad azione potenzialmente patogena, anche se queste differenze non sembrano influenzare la funzione renale. Gli autori ricordano, però, che le infezioni virali sono una delle cause principali di fallimento del trapianto renale e sottolineano che un ruolo in questo senso potrebbe essere interpretato dalla componente virale dell’urobioma, il viroma urinario. 

Nel suo complesso, è proprio l’articolata comunità di virus che fa parte della microflora urinaria a rappresentare uno dei principali aspetti che la review suggerisce di approfondire negli studi futuri, attraverso un approccio multi-omico che comprenda metagenomica, proteomica e metabolomica: l’obiettivo è  di individuare i rapporti tra le diverse componenti dell’urobioma e le loro correlazioni con le patologie del tratto urinario.

Reference

Wojciuk B, Salabura A, Grygorcewicz B, Kędzierska K, Ciechanowski K, Dołęgowska B. Urobiome: In Sickness and in Health. Microorganisms. 2019;7(11):548. Published 2019 Nov 10. doi:10.3390/microorganisms7110548

Ti consigliamo anche
Cane
Lock-Locked
Cane
Lock-Locked
Cavallo
Lock-Locked
Cane
Lock-Locked