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Cioccolata ai cani: a Pasqua aumentano i rischi di intossicazione

Cioccolata ai cani: a Pasqua aumentano i rischi di intossicazione

La tossicità da cioccolato rappresenta il 25% delle intossicazione acute per i cani. Questa incidenza aumenta durante i periodi di Natale e Pasqua.

A Natale e Pasqua non è minacciata solo la nostra linea, ma anche la salute dei nostri amici a quattro zampe. Più facile per loro è infatti procurarsi cibi per loro “proibiti”, la cioccolata per esempio. 

A dirlo e a fare il punto del perché sia così dannosa e su come si possa intervenire è la revisione coordinata da Peter-John M Noble della University of Liverpool pubblicata su Veterinary Record

La tossicità da cioccolata rappresenta il 25% delle intossicazioni acute per i cani, mostrandosi con sintomi gastrointestinali (vomito), cardiovascolari (tachicardia) e al sistema nervoso centrale (agitazione, attacchi simil-epilettici) direttamente associati al contenuto di teobromina. Vediamo cosa si può trarre dalle evidenze raccolte dal 2012 al 2017.

1.722 consultazioni mediche hanno riportato un qualche riferimento alla cioccolata, ma solo il 22% (n=368, corrispondenti a 375 animali) ha però soddisfatto i requisiti di inclusione individuando proprio nella cioccolata la causa del malessere. 

Analizzandone il quadro sintomatologico si è visto come:

  • il 26% ha avuto manifestazioni di intossicazione entro la prima ora, la maggioranza (n=217, 56%) invece entro le sei ore
  • il vomito si è mostrato la reazione più comune (64%). Seguono poi alterazioni cardiovascolari (7,5% con pressione alta). Rari invece i sintomi neurologici (agitazione e non riposo) essendo stati registrati solo nel 3% dei casi
  • nessuna manifestazione ha messo in pericolo di vita l’esemplare
  • l’età non ha influito sulla comparsa dei sintomi 

Confrontando poi le possibilità di esposizione si è mostrata:

  • significativamente inferiore per i cani anziani
  • più comune durante Natale e Pasqua; nessuna differenza in termini di incidenza durante altre feste “minori” come Halloween e San Valentino
  • tra le fonti di cioccolata più frequenti troviamo barrette, uova di cioccolato, torte, decorazioni

Come intervenire? 

Sostanzialmente inducendo il vomito. Per farlo, in 121 casi è stato somministrato il carbone seguito per ordine di prescrizione (talvolta in co-somministrazione) da apomorfina – emetici, terapia salina intravenosa. Questi rimedi sono però stati utilizzati spesso anche con una dose di teobromina sotto al valore di guardia (20 mg/kg). Dati sulla loro sicurezza sono però carenti suggerendo la necessità di ulteriori approfondimenti.