Secondo i risultati di uno studio, una dieta secca contenente quantità elevate di proteine grezze e sodio aumenta la produzione di urina e il consumo di acqua nei gatti, fornendo una possibile strategia per aumentare la minzione
Nei gatti, il bilancio idrico è una questione delicata: un’alimentazione a base di cibo secco può provocare una ridotta produzione di urina, e quella prodotta può risultare eccessivamente concentrata. Inoltre, non sempre il gatto è in grado di compensare bevendo un eventuale ridotto introito di acqua con il cibo.
L’effetto dell’alimentazione sul bilancio idrico è fondamentale: una dieta secca può comportare un apporto di acqua fino al 63% più basso rispetto ai cibi umidi, e questo può portare a una ridotta eliminazione renale di acqua per mantenere l’equilibrio.
A sua volta, questa risposta fisiologica è considerata un possibile fattore di rischio per lo sviluppo delle manifestazioni cliniche di disturbi del tratto urinario inferiore.
Tuttavia, numerosi fattori correlati all’alimentazione sono potenzialmente in grado di influire sulla produzione e sulla composizione dell’urina del gatto. È stato osservato, per esempio, che una dieta ad alto contenuto proteico può aumentare in modo significativo il consumo di acqua e la produzione di urina. Analogamente, un regime alimentare che preveda un aumento del consumo di sodio sembra correlato a un più alto consumo e a una maggiore escrezione renale di acqua.
Uno studio condotto in Brasile ha valutato gli effetti sul bilancio idrico dei gatti di quattro regimi alimentari con un differente rapporto tra proteine grezze e amido e diverso apporto di sodio.
Regime alimentare e ricambio di acqua: lo studio
Nello studio sono state incluse 24 femmine di gatto sterilizzate e considerate sane dopo un esame fisico, analisi del sangue e delle urine.
Le quattro diete proposte prevedevano quantità crescenti di sodio e di proteine grezze, con una riduzione proporzionale del contenuto di amido in modo da alterare il rapporto tra queste sostanze: la prima era composta al 28% di proteine grezze (con un rapporto tra proteine grezze e amido di 0,7) e allo 0,58% di sodio; la seconda al 39% di proteine grezze (con rapporto 1,3) e allo 0,64% di sodio; la terza al 52% di proteine grezze (con rapporto 2,5) e allo 0,76% di sodio e la quarta al 64% di proteine grezze (con rapporto 5,8) e allo 0,87% di sodio.
Lo studio è stato disegnato a blocchi: i gatti erano assegnati casualmente ai 3 blocchi, ciascuno con 8 gatti, e all’interno di ogni blocco 2 gatti erano assegnati casualmente a ciascun regime alimentare; ogni dieta, quindi, è stata sperimentata da 6 gatti.
La sperimentazione è durata 51 giorni per ogni blocco, con raccolta dei campioni di feci e urine tra il giorno 16 e il giorno 23: durante questo periodo i gatti sono stati ospitati in gabbie individuali per misurare il bilancio idrico, l’escrezione di urea e le caratteristiche delle urine e delle feci. Per valutare il ricambio d’acqua è stato utilizzato l’ossido di deuterio.
Dall’analisi dei dati raccolti è emerso che l’aumento nel contenuto di proteine crude nella dieta ha incrementato in modo lineare l’escrezione renale di urea e, insieme alla maggiore assunzione di sodio, ha determinato una crescita lineare della produzione di urina e dell’assunzione di acqua.
Un fenomeno da approfondire
“In questo studio, l’assunzione di diete secche con quantità maggiori di proteine grezze e sodio ha favorito il ricambio dell’acqua, aumentando la produzione di urina e l’assunzione di acqua nei gatti. Tuttavia, non sono stati valutati fattori specifici correlati alle malattie del tratto urinario inferiore” sottolineano gli autori. “In ogni caso, l’effetto delle proteine grezze e del sodio sul bilancio idrico deve essere approfondito, con l’obiettivo di formulare diete secche per gatti che aumentino la minzione”.
Reference
Garcia CA, Loureiro BA, Peres FM, et al. Effects of crude protein and sodium intake on water turnover in cats fed extruded diets. J Anim Physiol Anim Nutr (Berl). 2020 Jun 17.