Uno studio condotto alla Hirosaki University in Giappone e pubblicato sulla rivista World Journal of Urology fa emergere le specifiche alterazioni della flora batterica intestinale che accompagnano il disturbo urologico
La vescica iperattiva (OAB, Overactive Bladder Syndrome) rientra tra i disturbi del basso tratto urinario (LUTS, Lower Urinary Tract Symptoms) e una delle teorie fisiopatologiche più accreditate che ne spiegano l’eziologia chiama in causa un’alterata attivazione sensoriale e l’iperattività del detrusore, che sfociano nell’urgenza minzionale. A questo genere di disturbi sono state associate alcune specifiche alterazioni dell’urobioma – la flora batterica che alberga nel tratto urinario – ma è stato anche ipotizzato un possibile ruolo svolto dal microbiota intestinale. L’obiettivo di uno studio condotto alla Hirosaki University in Giappone e pubblicato sulla rivista World Journal of Urology era proprio quello di verificare l’associazione tra il microbiota intestinale e la vescica iperattiva con urgenza minzionale quotidiana.
I generi batterici che diminuiscono e quelli che aumentano
Per approfondire l’eventuale coinvolgimento del microbiota intestinale nella vescica iperattiva, all’Hirosaki University è stato impostato uno studio trasversale che ha valutato 1.113 soggetti appartenenti alla medesima comunità. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi di 58 individui ciascuno (23 uomini e 35 donne) in base alla presenza o meno del disturbo urologico in base al punteggio della scala di valutazione OABSS (Overactive Bladder Symptom Score). Entrambi i gruppi sono stati poi sottoposti alla valutazione del microbiota intestinale tramite sequenziamento del gene 16S su un campione fecale. I risultati hanno fatto emergere differenze notevoli dell’assetto del microbiota tra i due gruppi (p= 0,023), con i portatori di vescica iperattiva con urgenza minzionale che presentavano un’abbondanza relativa del genere Bifidobacterium significativamente più bassa e un’abbondanza relativa del genere Faecalibacterium significativamente più elevata rispetto ai controlli senza OAB.
In proposito, gli autori fanno notare che la riduzione di abbondanza del genere Bifidobacterium caratterizza anche i pazienti con sindrome dell’intestino irritabile, una forma patologica che – proprio come la vescica iperattiva – è da considerare un disordine sensoriale alimentato dall’iperattività e dall’irritabilità viscerale: interessante notare che la sindrome dell’intestino irritabile e la vescica iperattiva sono spesso concomitanti. Nel lavoro, peraltro viene anche ricordato che alcuni bifidobatteri vengono utilizzati con successo come probiotici. In effetti, anche il genere Faecalibacterium – risultato più abbondante nei casi di vescica iperattiva – è stato associato a effetti benefici sull’organismo grazie alla capacità di produrre acidi grassi a catena corta. Come spiegano gli autori, però, proprio questa sua azione – se eccessiva – finirebbe per aumentare la secrezione di fattore neurotrofico cerebrale (BDNF, Brain-derived neurotrophic factor), i cui livelli risultano aumentati nei casi di vescica iperattiva, con conseguente stimolazione dell’attività del detrusore.
Il nesso potrebbe essere più articolato e coinvolgere la depressione
Lo studio giapponese ha dunque fatto emergere che la vescica iperattiva associata all’urgenza minzionale si accompagna a una specifica disbiosi del microbiota intestinale, che appare caratterizzata da una diversità ridotta e da un assetto differente di cluster batterici rispetto ai controlli. Il nesso, però, potrebbe essere più articolato e comprendere ulteriori fattori. Dalle valutazioni condotte nel corso dello studio, infatti, è anche emerso che i pazienti con OAB sono tendenzialmente più depressi ed è noto che lo stato depressivo contribuisce ad alterare la struttura del microbiota. Gli autori del lavoro spiegano quindi che potrebbe esserci una relazione complessa che collega la vescica iperattiva, la depressione e l’assetto del microbiota intestinale e rinviano a ulteriori approfondimenti il compito di chiarire i rapporti causa-effetto.
Reference
Okamoto T, Hatakeyama S, Imai A, et al. Altered gut microbiome associated with overactive bladder and daily urinary urgency. World J Urol. 2021;39(3):847-853. doi:10.1007/s00345-020-03243-7