Prodotti della fermentazione di Saccharomyces cerevisiae come integratori alimentari per cani

Un recente studio apre nuove prospettive di applicazione per SCFP e per il suo utilizzo come ingrediente funzionale efficace per la lotta contro lo stress ossidativo e per il mantenimento dell’integrità del derma.

Pubblicato il
, diAndrea Torrisi

Nei cani una dieta con integrazione a base di prodotti di fermentazione del lievito Saccharomyces cerevisiae (SCFP, Saccharomyces cerevisiae fermentation products) ha un impatto positivo sulla salute del derma, sul numero di cellule immunitarie circolanti e sullo stress ossidativo.

Gli ingredienti funzionali nelle diete per animali domestici rientrano nella categoria di prodotti correlati al benessere, in quanto forniscono benefici per la salute dell’organismo, oltre al mero apporto di nutrienti essenziali (acqua, vitamine, minerali, ecc.). 

Vari studi hanno analizzato i benefici per la salute degli ingredienti funzionali nell’uomo, ciò ha portato a credere che gli stessi effetti potrebbero essere traslati negli animali domestici. Tuttavia, nei cani, i meccanismi d’azione, le giuste proporzioni e i possibili effetti dannosi della maggior parte degli ingredienti funzionali non sono ancora stati completamente chiariti

I prodotti della fermentazione del lievito Saccharomyces cerevisiae (SCFP), comprendono: cellule residue di lievito, frammenti di parete cellulare e metaboliti derivanti dal processo di fermentazione. 

È stato dimostrato che questo genere di ingrediente funzionale può avere un impatto positivo sul sistema immunitario e sulla salute generale sia dell’uomo che di altre specie animali, inclusi suini e bovini.

L’insospettabile valore di Saccharomyces cerevisiae

Nonostante in letteratura scientifica vi siano evidenze circa l’efficacia degli SCFP, sono ancora necessarie ulteriori indagini per valutare la loro eventuale capacità di influenzare lo stress ossidativo e le risposte immunitarie. Uno studio statunitense, di recente apparso sul Journal of Animal Science ha indagato gli effetti di una dieta integrata con SCFP sulle percentuali di cellule immunitarie circolanti, sullo stato antiossidante e lo stress ossidativo e sullo stato di salute del derma e del manto di cani adulti.

L’analisi ha coinvolto 16 cani adulti che sono stati arruolati in uno studio randomizzato cross-over. Tutti i cani sono stati alimentati con una dieta di controllo per 4 settimane e successivamente assegnati, in modo casuale, al controllo o alla dieta integrata con SCFP per 10 settimane. Dopo un periodo di washout gli autori hanno cominciato il secondo periodo sperimentale di 10 settimane in cui i cani hanno ricevuto diete opposte rispetto al primo periodo sperimentale. Il derma e il manto dei cani sono stati valutati al basale e dopo le due fasi di trattamentoe campioni di sangue nei periodi pre- e postprandiali sono stati raccolti.

Sono stati, inoltre, misurati lo stato di idratazione, la perdita d’acqua attraverso l’epidermide (TEWL, trans epidermal water loss) e le concentrazioni di sebo, così come lo stress ossidativo e la funzionalità delle cellule immunitarie.

Dai risultati è emerso che rispetto al basale, i cambiamenti nella concentrazione di sebo tendevano ad essere più alti nel gruppo di cani alimentati con diete a base di SCFP rispetto al gruppo di controllo. Inoltre, la variazione in termini di TEWL rispetto al basale era inferiore a livello della schiena nei cani del gruppo controllo e a livello delle orecchie nei cani alimentati con SCFP. In questi ultimi, i valori ridotti di TEWL a livello delle orecchie potrebbero indicare una migliore integrità del derma, e anche l’aumento della concentrazione di sebo si può interpretare come un dato positivo, visto che il sebo protegge l’epidermide lubrificando lo strato corneo e il follicolo pilifero.

Oltre a questi dati, i risultati hanno evidenziato che la dieta SCFP ha avuto effetti su alcuni parametri dell’immunità cellulomediata e umorale, migliorando le risposte di ipersensibilità ritardata a mitogeni linfocitari non specifici e modulando le popolazioni di linfociti circolanti.

Sebbene sia difficile interpretare i cambiamenti osservati nelle popolazioni di cellule immunitarie tra cani supplementati con SCFP e cani di controllo, la diminuzione dei linfociti circolanti tra i cani alimentati con SCFP può suggerire una risposta immunitaria più equilibrata.

Inoltre, la supplementazione con SCFP ha aumentato le concentrazioni sieriche dell’enzima superossido dismutasi (SOD) e ha ridotto l’espressione dell’mRNA dell’enzima catalasi, suggerendo una azione positiva . Ciò suggerisce che le difese antiossidanti potrebbero essere più efficienti nei cani alimentati con dieta SCFP.

Prospettive future

Lo studio di Wilson et al. apre nuove prospettive di applicazione per SCFP e per il suo utilizzo come ingrediente funzionale efficace per la lotta contro lo stress ossidativo e per il mantenimento dell’integrità del derma

Tale integrazione risulta, inoltre, sicuramente più vantaggiosa in cani anziani e/o con particolari sensibilità cutanee.

Inoltre pone le basi per studi futuri atti a meglio interpretare i cambiamenti osservati nel numero delle cellule immunitarie.

Reference

Wilson SM, Oba PM, Koziol SA, Applegate CC, Soto-Diaz K, Steelman AJ, Panasevich MR, Norton SA, Swanson KS. Effects of a Saccharomyces cerevisiae fermentation product-supplemented diet on circulating immune cells and oxidative stress markers of dogs. J Anim Sci. 2022 Sep 1;100(9):skac245. doi: 10.1093/jas/skac245.

Esplora i contenuti più recenti
06_06_2023_Il ruolo del microbiota gastrointestinale equino nella patogenesi della malattia gastrica ghiandolare equina
Il ruolo del microbiota gastrointestinale equino nella patogenesi della malattia gastrica ghiandolare equina
02_06_2023_Acido grasso DPA possibili impieghi nella colite istiocitaria ulcerativa
Acido grasso DPA: possibili impieghi nella colite istiocitaria ulcerativa
30_05_2023_Dermatite allergica alle pulci studio comparativo su due nutraceutici
Dermatite allergica alle pulci: studio comparativo su due nutraceutici
Consulta altri contenuti su e
02_06_2023_Acido grasso DPA possibili impieghi nella colite istiocitaria ulcerativa
Acido grasso DPA: possibili impieghi nella colite istiocitaria ulcerativa
30_05_2023_Dermatite allergica alle pulci studio comparativo su due nutraceutici
Dermatite allergica alle pulci: studio comparativo su due nutraceutici
26_05_2023_Integrazione funzionale in gatti con malattia renale cronica
Integrazione funzionale in gatti con malattia renale cronica
23_05_2023_Risultati in vitro sull’attività di un antiedemigeno naturale
Risultati in vitro sull’attività di un antiedemigeno naturale
24_02_2023_Caso clinico integrazione nutraceutica in un caso di sospetta carenza di zinco
Caso clinico: integrazione nutraceutica in un caso di sospetta carenza di zinco
13_12_2022_Diarrea acuta del cane il confronto tra antibiotici e nutraceutici
Diarrea acuta del cane: il confronto tra antibiotici e nutraceutici
06_12_2022_Vantaggi della dieta “homemade” nel cane con problemi gastrointestinali
Vantaggi della dieta “homemade” nel cane con problemi gastrointestinali
22_11_2022_Dermatite atopica nei cani effetti positivi di cannabidiolo e acido cannabidiolico
Dermatite atopica nei cani: effetti positivi di cannabidiolo e acido cannabidiolico