NUTRIZIONE

Omega-3 in cani con osteoartrite aiutano a ridurre le dosi di carprofene

Una ricerca multicentrica statunitense mette in luce come l'integrazione con acidi grassi omega-3 possa consentire una riduzione del dosaggio di carprofene nei cani con dolore da osteoartrite.

Pubblicato il
, diSusanna Trave

Esistono evidenze, nell’uomo, che l’integrazione alimentare con olio di pesce e acidi grassi da questo derivati (in particolare gli omega-3) induce benefici nei pazienti con artrite reumatoide (AR). E, sebbene la fisiopatologia dell’AR nell’uomo differisca da quella dell’osteoartrosi (OA) nel cane, entrambe le condizioni hanno in comune l’aspetto infiammatorio, che potrebbe essere sensibile agli acidi grassi omega-3.

In effetti, in due differenti studi su cani con OA, una dieta contenente dal 3,4% al 3,5% di acidi grassi omega-3 dell’olio di pesce ne ha migliorato alcuni segni clinici e la resistenza al carico

Sulla base di tali riscontri, e visto che nella pratica clinica veterinaria molti cani con OA sono trattati a lungo termine con Fans (per es. carprofene), un gruppo di ricercatori, coordinata da Kevin A. Hahn, ha avviato una sperimentazione clinica multicentrica, randomizzata e controllata, con lo scopo di determinare gli effetti dell’integrazione alimentare con acidi grassi omega-3 da olio di pesce sul dosaggio di antinfiammatorio. 

Lo studio, pubblicato sul Journal of the American Veterinary Medical Association, ha coinvolto 33 ospedali veterinari privati negli Stati Uniti ed è stato condotto per circa nove mesi.

Dieta integrata con omega-3 nei cani con osteoartrosi

Sono stati selezionati 131 cani adulti con i seguenti criteri:

  • cani con segni clinici e alterazioni radiografiche coerenti con OA all’anca o articolazioni rigide con segni clinici di zoppia associati,  altrimenti sani; 
  • che erano trattati con carprofene per il dolore; 
  • che consumavano principalmente una dieta secca per cani, avevano un’età ≥ 1 anno e un punteggio per il peso > 1 su una scala da 1 a 5 (1 = molto magro, 2 = sottopeso, 3 = ideale, 4 = sovrappeso e 5 = obeso).

In tutti i cani arruolati il dosaggio di carprofene è stato standardizzato, su un periodo di 3 settimane (dalla settimana −3 alla settimana 0), a circa 4,4 mg/kg/die per os. 

I cani sono stati quindi assegnati in modo casuale a ricevere una dieta test (DT) con alimenti integrati con acidi grassi omega-3 di olio di pesce (n = 66), o una dieta di controllo (DC) che consisteva nelle tipiche formulazioni commerciali per cani adulti, secche o umide, con un basso contenuto di acidi grassi omega-3 (n=65).

Le diete utilizzate erano le stesse di uno dei due studi precedenti di valutazione degli omega-3 sull’osteoartrosi e il contenuto totale di acidi grassi omega-3 delle diete test e di quelle di controllo erano circa 3,5% e 0,1%, rispettivamente.

Ai proprietari è stata data la possibilità di nutrire i loro cani solo con la formulazione umida, solo con la formulazione secca o una combinazione di entrambe e sono stati istruiti a introdurre la nuova dieta nell’arco di 3-7 giorni mescolando quantità crescenti della nuova dieta con quantità decrescenti della dieta abituale, per poi proseguire fino alla 12a settimana dall’inizio. 

Valutazioni cliniche ed eventuale aggiustamento del dosaggio di antinfiammatorio

Una valutazione clinica è stata eseguita, per ciascun soggetto, alle settimane −3, 0, 3, 6, 9 e 12 (storia medica ed esecuzione di esami fisici e ortopedici completi). Un punteggio compreso tra 1 e 6 (1 = nessuno, 2 = lieve, 3 = moderato, 4 = marcato, 5 = grave e 6 = incapace di valutare) è stato assegnato dallo sperimentatore a ciascuno dei seguenti 5 elementi: condizione artritica generale, zoppia, riluttanza a sopportare il peso, riduzione del range di movimento e segni di dolore alla palpazione dell’articolazione colpita.

Inoltre, alle settimane 3, 6, 9 e 12, il proprietario ha completato un questionario per valutare il cambiamento di gravità di 15 segni, in relazione alla condizione artritica del cane. 

Dopo gli esami delle settimane 3, 6, 9 e 12, gli sperimentatori hanno preso la decisione di aggiustare il dosaggio di carprofen, con l’obiettivo di mantenere le condizioni del cane. 

L’integrazione con omega-3 aiuta a ridurre il dosaggio di carprofene

In totale, 109 cani (57 nel gruppo DC e 52 nel gruppo DT) hanno completato lo studio. Non c’erano differenze significative tra i gruppi per quanto riguarda l’età basale (settimana 0), il peso corporeo o il punteggio della condizione corporea o per quanto riguarda la distribuzione dell’articolazione coinvolta, la distribuzione del sesso o la distribuzione dello stato riproduttivo. Inoltre, non vi era alcuna differenza significativa nella condizione artritica complessiva valutata dal veterinario tra i gruppi al basale.

L’analisi di regressione lineare ha indicato che i cani nel gruppo DT hanno avuto una diminuzione significativamente più rapida del dosaggio di carprofen, durante il periodo di studio di 12 settimane, rispetto alla diminuzione del dosaggio di carprofene per i cani del gruppo di controllo., suggerendo che nei cani con artrosi cronica trattati con carprofene a causa del dolore, l’alimentazione con una dieta integrata con acidi grassi omega-3 di olio di pesce può consentire una riduzione del dosaggio del Fans.

Dato che lo studio ha incluso un periodo di 3 settimane prima dell’assegnazione a gruppi dietetici durante il quale il dosaggio di carprofen nei cani arruolati è stato aggiustato a un dosaggio standard, gli Autori hanno ritenuto possibile che un aumento del dosaggio durante questo periodo, rispetto al dosaggio prescritto dal veterinario di assistenza primaria prima dell’arruolamento, potesse in parte spiegare la riduzione nel tempo del dosaggio di carprofen nei 2 gruppi. Sebbene ciò possa essersi verificato, l’analisi statistica ha però indicato che i cambiamenti nel dosaggio durante questo periodo di aggiustamento non hanno influenzato la differenza relativa tra gli effetti delle 2 diete.

È anche stato ipotizzato che la dieta integrata aumenti indirettamente l’effetto del carprofen, ad esempio alterando la biodisponibilità del farmaco. Tuttavia, poiché la farmacocinetica del carprofen non è influenzata dall’assunzione di cibo, l’alterazione della biodisponibilità del carprofen probabilmente non era la ragione principale degli effetti della dieta integrata.

I risultati descritti concordano bene con i risultati dei 2 studi precedentemente citati che hanno dimostrato che l’integrazione alimentare con acidi grassi omega-3 di olio di pesce può aiutare a ridurre la gravità dell’OA, sebbene siano necessari ulteriori ricerche per valutare gli effetti a lungo termine degli acidi grassi omega-3 dell’olio di pesce nel trattamento di questa malattia.

Reference

Hahn KA, Fritsch DA et al. A multicenter study of the effect of dietary  supplementation with fish oil omega-3 fatty acids on carprofen dosage in dogs with osteoarthritis. J Am Vet Med Assoc 2010; 236: 535–539.

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