Malattia renale cronica e alimentazione in cani e gatti

Una review fa luce sulle modifiche e integrazioni alimentari che possono essere apportate negli animali con malattia renale cronica.

Pubblicato il
, diAndrea Torrisi

Quali possono essere le scelte migliori nella gestione dell’alimentazione in animali affetti da questa patologia? Una review recentemente pubblicata su Veterinary Clinics: Small Animal Practice prova a dare risposte circa questo complesso tema.

Cani e gatti affetti da malattia renale cronica (MRC) sviluppano frequentemente difficoltà nella capacità di alimentarsi, che spesso si traduce in una inevitabile perdita di peso. Tuttavia, in questi animali, mantenere un adeguato apporto energetico è cruciale poiché una corretta gestione dell’alimentazione consente di rallentare la progressione della malattia e prolungare l’aspettativa di vita. 

I medici veterinari possono intervenire in vario modo sulla dieta dell’animale, modificando, in base alle necessità specifiche, l’apporto dei vari nutrienti normalmente presenti nei piani di alimentazione.

Modifiche nell’assunzione dei principali nutrienti nel contesto della malattia renale cronica

Esistono diverse evidenze in letteratura che testimoniano come un intervento specifico sui regimi alimentari possa dare benefici all’animale affetto da MRC, determinando il prolungamento della sopravvivenza e la riduzione delle complicanze associate alla malattia. 

Tuttavia, nei casi in cui l’animale non riesca a mantenere il peso corporeo e non risulti sufficiente l’intervento mirato tramite le modifiche del regime alimentare, può rendersi necessario l’utilizzo di un tubo di alimentazione, con lo scopo di fornire un supporto nutrizionale enterale.  

La review di Valerie J. Parker, apparsa su Veterinary Clinics of North America: Small Animal Practice, ha cercato di fare luce sulle modifiche/integrazioni alimentari che possono essere apportate negli animali con malattia renale cronica. 

Fosforo

Quando si interviene sulla dieta degli animali il fosforo rappresenta uno dei principali nutrienti sui quali puntano le modifiche del piano alimentare. 

L’iperfosfatemia, ad esempio, è correlata a tassi di sopravvivenza ridotti negli animali; mentre una diminuzione dell’assunzione di questo minerale è associata a una rallentata progressione della malattia renale che si traduce, così, in un aumento nel tasso di sopravvivenza. 

Evidenze scientifiche suggeriscono, inoltre, come anche la fonte di provenienza del fosforo possa influenzare la funzionalità renale. Infatti, il fosforo presente in fonti organiche (carne, cereali), rispetto al fosforo presente in quelle inorganiche (sali di fosfato), è meno biodisponibile e quindi preferibile in condizioni di patologia renale. 

Proteine

Sebbene, nel complesso, dati presenti in letteratura propendano verso l’adozione di un regime alimentare iperproteico in grado mantenere una corretta composizione corporea, le evidenze in merito risultano ancora discordanti.  

In uno studio effettuato su cani con MRC, una dieta con concentrazione proteica >5,1 g/100 kcal ha consentito agli animali di mantenere la composizione corporea, segno che un consistente apporto proteico possa portare benefici. 

Tuttavia, in concomitanza alla MRC, non di rado, può insorgere proteinuria. In questi casi è necessario attenersi ad una dieta ipoproteica: si raccomanda, quindi, una riduzione dell’apporto proteico che può andare dal 25% al 50%, a seconda della gravità della condizione, dell’azotemia e dei segni clinici. Questo regime alimentare normalmente porta ad una riduzione della proteinuria in circa un mese. Inoltre, data l’enorme variabilità della concentrazione proteica tra i diversi prodotti alimentari disponibili in commercio, il grado raccomandato di riduzione delle proteine dovrà essere valutato in base alla specifica situazione e alle abitudini alimentari dell’animale domestico.

Potassio

È noto che una percentuale che varia dal 20% al 30% dei gatti con malattia renale cronica sviluppa ipokaliemia, con conseguente debolezza muscolare, costipazione e poliuria. In tali casi può essere utile una dieta ad alto contenuto di potassio, sotto forma di gluconato di potassio o citrato di potassio.

Acidi grassi omega-3

È fortemente raccomandata l’integrazione di acidi grassi omega-3 per le loro proprietà antinfiammatorie. In particolare, si raccomanda l’assunzione dell’acido eicosapentaenoico (EPA) e dell’acido docosaesaenoico (DHA).

Acidosi metabolica

Nei casi in cui invece si presenti una condizione di acidosi metabolica, complicanza spesso riscontrata in cani e gatti affetti da MRC, si raccomandano diete rinforzate con agenti alcalinizzanti (come il citrato di potassio).

Fonte

Parker VJ. Nutritional Management for Dogs and Cats with Chronic Kidney Disease. Vet Clin North Am Small Anim Pract. 2021 May;51(3):685-710. doi: 10.1016/j.cvsm.2021.01.007.

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