Effetti a distanza delle infezioni parodontali nei cani

Una revisione di studi fa il punto sui dati disponibili per sostenere l’ipotesi di una correlazione tra le infezioni parodontali e lo sviluppo di anomalie sistemiche e degli organi a distanza dovute alla batteriemia

Pubblicato il
, diRaffaella Daghini

Nel cane come nell’uomo, le superfici del cavo orale esposte all’ambiente esterno ospitano una gran quantità di specie batteriche che formano un biofilm: nell’individuo sano persiste uno stato di equilibrio tra questo biofilm e i tessuti locali, immersi in un fluido ricco di sostanze antibatteriche.

I microrganismi, quindi, risultano innocui fino a che questo equilibrio non si altera: quando ciò avviene, per qualunque ragione, i batteri proliferano e possono causare malattie a livello locale, tipicamente gengiviti e parodontiti, ma possono anche essere trasportati attraverso il flusso sanguigno ad altre parti del corpo, provocando patologie di organi distanti e sistemiche.

In una revisione della letteratura disponibile sul tema, Colin Harvey, veterinario specializzato in malattie parodontali, ha riassunto e discusso le conoscenze disponibili attualmente sul rapporto tra le infezioni parodontali e le patologie d’organo a distanza nei cani

Le caratteristiche e le conseguenze delle infezioni parodontali

Gengivite e parodontite sono infezioni comuni nei cani, anche se dagli studi condotti emerge una difficoltà nell’indicare un valore globale di prevalenza globale a causa delle significative differenze metodologiche utilizzate.

I dati degli studi indicano che la batteriemia, cioè la presenza di batteri nel flusso sanguigno, è un evento frequente nei cani con infezioni parodontali: l’insorgenza di effetti negativi a livello sistemico e di organi distanti dipende dalla frequenza e dalla gravità della batteriemia e della capacità dell’organismo di rispondere .

L’associazione tra l’infezione parodontale e gli effetti su organi a distanza è documentata da diversi studi, che sostengono l’ipotesi di un nesso causale che tuttavia non è ancora possibile documentare con dati scientifici solidi. Attualmente quindi, non è ancora dimostrato che i cani con una buona igiene orale non presenteranno patologie d’organo o sistemiche.

Gli effetti a distanza associati a gengivite e parodontite, secondo gli studi analizzati, coinvolgono i reni, il cuore e il fegato, e si manifestano con alterazioni a livello microscopico dei tessuti di questi organi. Le ricerche hanno evidenziato un aumento del livello nel sangue di alcuni indicatori di stress, prodotti per rispondere allo stimolo batterico in fase acuta, come la proteina C reattiva, la proteina amiloide sierica A e la conta leucocitaria, al crescere della gravità dell’infezione del cavo orale. Il trattamento dell’infezione parodontale determina una diminuzione della concentrazione di queste sostanze, e questo supporta l’ipotesi dell’esistenza di una relazione di causa-effetto tra l’infezione parodontale e le alterazioni degli organi a distanza.

Gli studi indicano anche che esiste un’associazione anche in senso contrario: alcune condizioni sistemiche o che riguardano organi a distanza hanno un effetto negativo sui tessuti orali nei cani: iperparatiroidismo, insufficienza renale, diabete mellito. In quest’ultimo caso, la relazione vale in entrambi i sensi: il diabete è un fattore di rischio per l’infezione parodontale e l’infezione parodontale è un fattore di rischio per il diabete.

L’importanza della prevenzione

“In base ai risultati degli studi analizzati, si può concludere che consentire lo sviluppo e il peggioramento di gengiviti e parodontiti non giova alla salute generale del cane” commenta l’autore della revisione. “La prevenzione della gengivite e della parodontite deve puntare a evitare lo sviluppo e l’accumulo di placca, tartaro e calcoli dentali con un’adeguata igiene orale, già a partire dal completamento della dentizione permanente. A questo scopo è fondamentale lo spazzolamento dei denti, che può essere efficacemente accompagnato da altri interventi: diete appositamente studiate per favorire la salute dei denti, biscotti specifici, additivi per l’acqua, gel e dentifrici. Si può ottenere un risultato migliore associando più modalità, ma l’aspetto più importante è riuscire a mantenere la frequenza quotidiana. La strategia di prevenzione dovrebbe comprendere anche un esame orale periodico, con frequenza almeno annuale, da parte del veterinario e un trattamento professionale dei denti, quando necessario”.

“In conclusione” afferma l’autore, “una buona salute del cavo orale garantisce che il resto dell’organismo non subisca le conseguenze delle anomalie degli organi a distanza associate alla batteriemia derivante dalle infezioni orali”.

Reference

Harvey C. The relationship between periodontal infection and systemic and distant organ disease in dogs. Vet Clin North Am Small Anim Pract. 2022 Jan;52(1):121-137. DOI: 10.1016/j.cvsm.2021.09.004

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