Lo stress ossidativo è uno dei processi studiati nella progressione delle cardiopatie canine. Da qui nasce l’interesse per i nutraceutici antiossidanti come possibile supporto alla terapia, ma per il veterinario la domanda resta concreta: un cambiamento nei marcatori ematici corrisponde a un miglioramento del cuore o delle condizioni del paziente?
Uno studio pilota pubblicato su Frontiers in Veterinary Science offre una prima risposta, ancora parziale. I ricercatori della Konkuk University di Seul hanno seguito cani con cardiopatia spontanea che hanno ricevuto per circa un mese un nutraceutico contenente resveratrolo, taurina, vitamina E e c...
Questo contenuto è riservato ai professionisti iscritti al portale
oppure accedi al tuo account