Parliamo di
comportamento 
del Gatto

Perché il gatto muove la coda?

In questo articolo

La coda del nostro gatto è un vero e proprio strumento di comunicazione:d capire il suo linguaggio ci aiuta a comprendere meglio le sue emozioni e i suoi bisogni.

Si gonfia, si muove forsennatamente, oppure con un movimento simile a quando gli umani tamburellano con le dita. Già, perché per il gatto la coda è una modalità di comunicazione, per esprimere gioia, perplessità, e persino paura. Non solo, è importantissima anche per mantenere l’equilibrio. La coda non è quindi, come alcuni pensano, un elemento inerte del corpo, ma una parte anatomica vitale che il gatto è in grado di controllare dalla base alla punta. È infatti parte della sua colonna vertebrale. Generalmente nella zona caudale, ovvero quella della coda, sono presenti tra le 18 e le 23 vertebre che diminuiscono gradualmente di dimensioni dalla base alla punta. Nella coda sono presenti anche legamenti, tendini, muscoli, vasi sanguigni e nervi che dalla coda arrivano nel midollo spinale.

Cosa ci può “dire” la coda?

Tutto inizia dal cervello, esattamente come per gli esseri umani. È da qui infatti che parte il comando che tramite impulsi elettrici arriva ai muscoli della coda. 

Coda dritta

Di solito significa che il gatto si sente al sicuro e non avverte pericoli. È anche un segnale di fiducia quando lo fa avvicinandosi ad altri gatti e di solito è accompagnato da sfregamento. È in pratica un segnale di buoni rapporti sociali. 

Coda scodinzolante

A differenza dei cani, che in questo modo segnalano la loro felicità, se il gatto scodinzola vuol dire che è sul piede di guerra, oppure che si sta irritando. Attenzione però. Se si verifica spesso senza che ci siano elementi di disturbo, può essere un’indicazione di uno stato di sofferenza, da approfondire col veterinario.

Coda che vibra come se avesse dei brividi

Di solito significa che è eccitato e che è particolarmente entusiasta di vedere il suo padrone o un altro gatto. Può significare anche che sta marcando il territorio e per questo, è bene verificare i muri se è un gatto di appartamento.

Coda dritta e rigida

In questo caso ha la funzione di bilanciamento ed è in questa posizione quando il gatto è accovacciato e pronto compiere un balzo.

Coda che muove o fruscia

Se è un movimento laterale, simile a una frustata, può essere il segnale di uno stato di eccitazione mista a concentrazione. È il caso ad esempio del gatto che sta puntando un uccellino da catturare. Può essere anche un segnale di irritazione ed è tipico di quando lo si accarezza, ma per lui non è il momento delle coccole. 

Coda nascosta

Una coda nascosta in mezzo alle zampe potrebbe essere un segno di paura oppure di dolore.

Avvolgimento della coda

È un vero e proprio abbraccio ed è un segnale di grande affetto nei confronti degli umani. Spesso inoltre, i gatti particolarmente amorevoli tra di loro camminano con la coda intrecciata.

Coda gonfia

Se il pelo della coda si gonfia e il suo corpo si inarca, è segnale di un grande spavento. Se accade di frequente e si tratta di un gatto da appartamento, è un segnale di stress. Per questo, è bene valutare i fattori che possono avere scatenato le tensioni, in modo da riportare uno stato di equilibrio. Inoltre, il veterinario può consigliare l’assunzione di un integratore per favorire il benessere e la serenità dell’animale, a base per esempio di Griffonia simplicifolia.

Coda a forma di punto interrogativo

Quando la punta della coda assume la forma di un punto interrogativo, significa che è felice o di umore giocoso. È anche un modo in cui i gatti amici si salutano.

Coda abbassata

Più la coda è bassa, maggiore è il suo disagio e la sua sensazione di insicurezza. Inoltre, se il gatto è spesso accovacciato con la coda attorno al corpo per più di qualche giorno, è necessaria una valutazione da parte del veterinario per escludere dolore o malattia.

Fonti:

https://eprints.soton.ac.uk/463206/

https://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/1098612X15590867

Pubblicato il
Condividi:
Potrebbe interessarti
Approfondisci su NutraPet.vet
13_02_2024_Effetti di L. Reuteri NBF 2 sul microbiota intestinale e sul benessere di gatti persiani
Effetti di L. Reuteri NBF 2 sul microbiota intestinale e sul benessere di gatti persiani
09_02_2024_Al via il Kitty Microbiome Project la mappatura del microbiota del gatto
Al via il Kitty Microbiome Project: la mappatura del microbiota del gatto
06_02_2024_Probiotici per cani e gatti a che punto siamo
Probiotici per cani e gatti: a che punto siamo?
02_02_2024_Enteropatia cronica nei cani effetti di simbiotico e IgY sul microbiota intestinale
Enteropatia cronica nei cani: effetti di simbiotico e IgY sul microbiota intestinale
30_01_2024_Diarrea nel gatto il chitosano migliora il microbiota e “spegne” l’infiammazione
Diarrea nel gatto: il chitosano migliora il microbiota e “spegne” l’infiammazione
26_01_2024_Concentrato di proteine del riso come fonte amminoacidica per gatti adulti
Concentrato di proteine del riso come fonte amminoacidica per gatti adulti
23_01_2024_Malattia renale cronica del gatto nel metaboloma potenziali marker predittivi
Malattia renale cronica del gatto: nel metaboloma potenziali marker predittivi
19_01_2024_Sicurezza ed efficacia di Limosilactobacillus reuteri DSM 32264 come additivo per mangimi per gatti
Sicurezza ed efficacia di Limosilactobacillus reuteri DSM 32264 come additivo per mangimi per gatti