La presenza di Malassezia nei cani è risultata associata a una maggiore probabilità di colonizzazione anche nei rispettivi proprietari, con isolati geneticamente vicini in diverse coppie cane-uomo e con, negli animali, una carica fungina particolarmente elevata a livello del muso. È quanto conclude uno studio coordinato da Domenico Otranto, del Department of Veterinary Medicine dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e del Department of Veterinary Clinical Sciences della City University of Hong Kong, pubblicato sulla rivista One Health.
Malassezia, un commensale con implicazioni cliniche e One Health
Le specie del genere Malassezi...
Questo contenuto è riservato ai professionisti iscritti al portale
oppure accedi al tuo account