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Impatto a lungo termine della tilosina sul microbiota e gli acidi biliari del cane sano

Impatto a lungo termine della tilosina sul microbiota e gli acidi biliari del cane sano

La somministrazione di tilosina, antibiotico prescritto nel trattamento di diarrea acuta o cronica, determina cambiamenti importanti nella composizione del microbiota.

Studio statunitense pubblicato sul Journal of Veterinary Internal Medicine attesta che l’antibiotico determina modificazioni consistenti che persistono per più di due mesi dopo l’interruzione del trattamento

Appartenente alla classe dei macrolidi, la tilosina viene prescritta di frequente nel trattamento sintomatico del cane con diarrea acuta o cronica. I meccanismi che determinano il miglioramento della consistenza delle feci dopo il trattamento non sono mai stati individuati, ma è stato ipotizzato che possa essere coinvolta la modulazione del microbiota, con la correzione di una disbiosi preesistente. Allo stesso tempo è però assodato che la somministrazione di antibiotici per via orale interferisce con l’assetto fisiologico del microbiota intestinale, responsabile, tra l’altro, di alcune reazioni fondamentali per la biotrasformazione degli acidi biliari. 

Ad approfondire questi aspetti andando a valutare l’impatto a lungo termine della tilosina sul microbiota fecale e sugli acidi biliari non coniugati è stato uno studio prospettico statunitense, coordinato dalla Texas A&M University e pubblicato sul Journal of Veterinary Internal Medicine.

L’analisi ha coinvolto 16 cani adulti sani che sono stati randomizzati per ricevere 20 mg/kg di tilosina o placebo per sette giorni, effettuando l’analisi delle feci all’inizio dello studio (giorno 0), al termine del trattamento (giorno 7) e dopo la sua sospensione (giorno 21 e giorno 63). La composizione del microbiota è stata valutata tramite PCR quantitativa e sequenziamento del gene 16S rRNA, mentre per la determinazione degli acidi biliari non coniugati è stata utilizzata la gascromatografia-spettrometria di massa (GC-MS). 

Gli effetti su microbiota e acidi biliari non coniugati

L’analisi del microbiota fecale ha fatto emergere che prima del trattamento in tutti i cani più del 90% dei batteri apparteneva ai phyla Firmicutes, Fusobacteria e Bacteroidetes. Al termine del trattamento (giorno 7) il microbiota del gruppo placebo non evidenziava cambiamenti significativi, mentre quello dei cani trattati con tilosina mostrava una diversità ridotta, caratterizzata dalla diminuzione di Fusobacteriaceae e Veillonellaceae, con un indice di disbiosi decisamente aumentato. Nel gruppo trattato, inoltre, le valutazioni a lungo termine effettuate al giorno 21 e al giorno 63 hanno fatto emergere un deciso aumento delle concentrazioni di acidi biliari non coniugati rispetto ai valori basali, anche se in alcuni casi le differenze rispetto ai controlli non sono state confermate al termine dello studio.

L’antibiotico non corregge la disbiosi, ma la determina

In base a questi dati, gli autori dello studio sottolineano che la somministrazione di tilosina determina cambiamenti importanti nella composizione del microbiota fecale, andando a interferire anche con i dosaggi fecali degli acidi biliari, che sono da considerare a tutti gli effetti come suoi metaboliti. Nonostante non sia stato possibile identificare né le modalità né i tempi precisi che accompagnano il ripristino dei valori fisiologici, tali cambiamenti sembrano persistere per più di due mesi dopo l’interruzione del trattamento. 

Sebbene la natura osservazionale dello studio e il coinvolgimento di cani sani non consentano di formulare ipotesi sui meccanismi terapeutici tramite i quali la tilosina agisce contro i sintomi della diarrea, gli autori sottolineano che questi risultati sembrano escludere l’ipotesi che questo macrolide contribuisca a correggere preesistenti anomalie del microbiota; al contrario, anche dopo un breve ciclo di trattamento, la somministrazione dell’antibiotico determina infatti una disbiosi significativa e persistente. Quelli emersi dallo studio statunitense sono comunque da considerare dati preliminari che hanno soprattutto l’intento di indirizzare ulteriori approfondimenti. Le future ricerche dovranno valutare, in particolare,  gli effetti a lungo termine della tilosina nei cani affetti da enterite cronica.

Reference

Manchester AC, Webb CB, Blake AB, et al. Long-term impact of tylosin on fecal microbiota and fecal bile acids of healthy dogs. J Vet Intern Med. 2019;33(6):2605-2617. doi:10.1111/jvim.15635

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